Convivenza more uxorio e pagamento delle rate del mutuo: le precisazioni della Cassazione
L'azione generale di arricchimento ha come presupposto la locupletazione di un soggetto a danno dell'altro avvenuta senza giusta causa, sicché non è dato invocare la mancanza o l'ingiustizia della causa qualora l'arricchimento sia conseguenza di un contratto, di un impoverimento remunerato, di un atto di liberalità o dell'adempimento di un'obbligazione naturale
Read articleLa responsabilità del notaio può essere esclusa in caso di errore del Conservatore
La responsabilità del notaio per non avere rilevato l'esistenza di un pignoramento, in occasione di una compravendita immobiliare, deve escludersi quando l'errore sia stato causato da una condotta negligente del conservatore dei registri immobiliari, che abbia reso di fatto impossibile l'individuazione dell'iscrizione ipotecaria con l'uso dell'ordinaria diligenza professionale.
Read articleSull’obbligo di comunicazione dei dati dei condomini morosi
Il creditore di un Condominio chiede all'amministratore i dati dei condomini morosi, ma l'amministratore comunica solo i nominativi senza le rispettive quote millesimali
Read articleSulla risoluzione del contratto di cessione di partecipazione sociale
La cessione delle azioni o delle quote di una società di capitali o di persone fisiche ha come oggetto immediato la partecipazione sociale e solo quale oggetto mediato la quota parte del patrimonio sociale che tale partecipazione rappresenta
Read articleRiduzione delle disposizioni lesive della quota di legittima
La conferma delle disposizioni testamentarie o la volontaria esecuzione di esse non opera rispetto a quelle lesive della legittima, in quanto gli effetti convalidativi di cui all'art. 590 c.c. si riferiscono alle sole disposizioni testamentarie nulle
Read articleImpugnazione della delibera sociale e recesso: i chiarimenti della Cassazione
La Sezione Prima civile con la Sentenza Numero 15087, del 5 giugno 2025 ha affermato i seguenti principi di diritto: «Nel giudizio di legittimità, ove il socio che abbia impugnato la delibera sociale venga a perdere la qualità di socio per una cessione delle azioni attuatasi dopo la proposizione, da parte sua, del ricorso per cassazione, non trova applicazione l'art. 2378, comma 2, c.c.»
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