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Diritto di opzione e diritto di prelazione sull’inoptato in presenza di più categorie di azioni o quote: Consiglio Notarile di Milano, 31 maggio 2023, massima n. 208

In presenza di una pluralità di categorie di azioni o di quote, la delibera di aumento di capitale che prevede l’emissione di un numero di nuove azioni o quote non proporzionale rispetto al numero delle azioni o quote di ciascuna categoria esistente – con o senza diritto di opzione ai sensi degli artt. 2441 e 2481-bis c.c. – non costituisce di per sé un pregiudizio dei diritti di alcuna delle categorie di azioni o quote, ai fini dell’approvazione dell’assemblea speciale ai sensi dell’art. 2376 c.c. Parimenti, non costituisce di per sé un pregiudizio dei diritti di alcuna delle categorie di azioni o quote, ai sensi dell’art. 2376 c.c., la circostanza che un aumento di capitale sia deliberato con esclusione del diritto di opzione ai sensi degli artt. 2441 e 2481-bis c.c., a prescindere dal fatto che esso sia proporzionale o non proporzionale rispetto alle categorie di azioni o quote già esistenti. Resta salva la necessità di verificare se, nel caso concreto, lo specifico contenuto dei diritti di ciascuna categoria di azioni o quote possa dar luogo a un pregiudizio di una o più categorie di azioni o quote, tale da rendere necessaria l’approvazione ai sensi dell’art. 2376 c.c.

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antologia degli atti notarili
Approvazione delle assemblee speciali in caso di aumento di capitale non proporzionale: Consiglio Notarile di Milano, 31 maggio 2023, massima n. 207

In presenza di una pluralità di categorie di azioni o di quote, la delibera di aumento di capitale che prevede l’emissione di un numero di nuove azioni o quote non proporzionale rispetto al numero delle azioni o quote di ciascuna categoria esistente – con o senza diritto di opzione ai sensi degli artt. 2441 e 2481-bis c.c. – non costituisce di per sé un pregiudizio dei diritti di alcuna delle categorie di azioni o quote, ai fini dell’approvazione dell’assemblea speciale ai sensi dell’art. 2376 c.c. Parimenti, non costituisce di per sé un pregiudizio dei diritti di alcuna delle categorie di azioni o quote, ai sensi dell’art. 2376 c.c., la circostanza che un aumento di capitale sia deliberato con esclusione del diritto di opzione ai sensi degli artt. 2441 e 2481-bis c.c., a prescindere dal fatto che esso sia proporzionale o non proporzionale rispetto alle categorie di azioni o quote già esistenti. Resta salva la necessità di verificare se, nel caso concreto, lo specifico contenuto dei diritti di ciascuna categoria di azioni o quote possa dar luogo a un pregiudizio di una o più categorie di azioni o quote, tale da rendere necessaria l’approvazione ai sensi dell’art. 2376 c.c.

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Nuovo Codice dei contratti: ecco i regolamenti attuativi

Sulla Gazzetta Ufficiale – Serie Generale n. 151 del 30 giugno 2023, sono stati pubblicati i regolamenti attuativi del nuovo codice dei contratti pubblici, adottati dal Consiglio dell’Autorità nazionale anticorruzione sui seguenti argomenti di interesse: Banca dati nazionale contratti pubblici – BDNCP (art. 23, co. 5) Fascicolo virtuale operatore economico – FVOE (art. 24. co. 4) Pubblicità legale (art. 27) Trasparenza dei contratti pubblici (art. 28., co. 4) Modalità di calcolo delle quote di esternalizzazione dei contratti di lavori, servizi e forniture (art. 186. commi 2 e 5) Assegnazione d’ufficio di una stazione appaltante o centrale di committenza qualificata (art. 62, co. 10) Pareri di precontenzioso (art. 220, commi 1 e 4) Legittimazione straordinaria (art. 220, commi 2, 3 e 4) Attività di vigilanza collaborativa in materia di contratti pubblici Attività di vigilanza in materia di contratti pubblici Potere sanzionatorio dell’Autorità in materia di contratti pubblici Casellario Informatico dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture (art. 222, co. 10)

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