L’introduzione, ad opera del decreto capitali, della possibilità di suddividere il capitale sociale delle srl in un numero di partecipazioni predeterminato ha imposto la revisione di tutti gli orientamenti che si fondavano sul previgente, opposto, principio, ossia quello della “unicità” della partecipazione, affrontando in particolare le ricadute operative in materia di divisibilità delle partecipazioni e di emissione di quote di categoria standardizzate. La rilevante riforma tributaria entrata in vigore a gennaio, nella parte in cui ha equiparato il conferimento/cessione/trasformazione di un insieme di beni organizzato per l’esercizio di una professione alle analoghe operazioni che hanno ad oggetto aziende, ha invece richiesto la redazione di nuovi e specifici orientamenti che affrontassero la questione dal punto di vista civilistico, stante la totale assenza di una disciplina specifica al riguardo. Come tradizione, non sono poi mancate le revisioni di vecchi orientamenti alla luce dell’evoluzione dottrinale e giurisprudenziale. Le più significative di questa edizione sono state quelle che hanno riguardato le modalità di cessione delle partecipazioni del socio receduto di srl e di spa e quella, di rilevantissimo interesse pratico, che ha legittimato l’adozione di delibere di aumento di capitale anche in presenza di perdite di qualsiasi entità non ripianate.
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