Con l’art. 1, commi 35-41 della Legge 199/2025, tornano anche per il 2026 le disposizioni sulle assegnazioni e trasformazioni agevolate per società di persone e di capitali. La norma, di fatto riprendendo testualmente le regole delle precedenti tornate, consente alle società che entro il 30 settembre 2026 assegnano o cedono ai soci beni immobili non strumentali e beni mobili registrati non utilizzati per l’attività d’impresa di beneficiare di un regime sostitutivo dell’imposta sui redditi con aliquota 8 % (o 10,5 % per società “di comodo”). Restano confermate le ulteriori agevolazioni: 1) determinazione del valore normale degli immobili anche sulla base delle rendite catastali; 2) imposte di registro, catastali e ipotecarie in misura fissa o ridotta; 3) possibilità di aumentare il costo fiscalmente riconosciuto delle quote per i soci in trasformazione. Le società che adottano queste agevolazioni devono versare l’imposta sostitutiva in due rate: 60 % entro il 30 settembre 2026 e 40 % entro il 30 novembre 2026. In sostanza, il legislatore conferma per il 2026 un quadro normativo già consolidato, con nulla di sostanzialmente nuovo rispetto alle precedenti proroghe, ma offrendo alle imprese e ai professionisti una conferma operativa per pianificare assegnazioni, cessioni o trasformazioni agevolate.
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