Lo Studio CNN n. 58-2025/T evidenzia numerose criticità applicative del nuovo modello di dichiarazione di successione telematica, introdotto a seguito dell’autoliquidazione dell’imposta dal 1° gennaio 2025. La rigidità del software, basato su errori bloccanti, obbliga spesso il dichiarante ad adeguarsi a interpretazioni non sempre coerenti con la normativa, con rischi su termini, sanzioni e corretto inquadramento dei soggetti (rinuncianti, chiamati, legatari). Particolare attenzione è richiesta nella gestione di immobili con rendita proposta o privi di classamento, passività ereditarie, trust testamentari e agevolazioni “prima casa”. Il Notariato auspica correttivi tecnici e chiarimenti ufficiali per garantire maggiore certezza operativa e tutela del contribuente.
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