La norma censurata, che disciplina le modalità di calcolo dell’imposta sulle successioni relativa alla rendita vitalizia, «produce l’effetto di “distruggere” fiscalmente un istituto, come il legato di rendita vitalizia, che si è tradizionalmente sviluppato anche verso una funzione sociale, rispondendo all’esigenza di esprimere, post mortem, vincoli di gratitudine o di solidarietà verso persone estranee allo stretto ambito familiare ritenute, a vario titolo, meritorie, come caregivers o persone impegnate in attività di solidarietà sociale o semplicemente bisognose. La norma censurata, in questi termini, sconfina quindi nella manifesta arbitrarietà e deve essere ricondotta all’interno del rispetto dei principi di ragionevolezza e di capacità contributiva».
Incostituzionale la disciplina dell’imposta sulle successioni quanto alla base imponibile della rendita vitalizia
Condividi post:
Facebook
Twitter
Telegram
WhatsApp



