Impresa familiare ed esercizio della prelazione: le precisazioni della Cassazione

In tema di impresa familiare, ai fini dell’individuazione del limite temporale per l’esercizio del diritto di prelazione sull’azienda, spettante ai familiari che prestano in modo continuativo attività di lavoro nella famiglia o nell’impresa familiare, ex art. 230-bis, comma 5, c.c., deve aversi riguardo al momento della cessazione definitiva dell’attività lavorativa e non a quello, successivo, della materiale e concreta liquidazione della quota di partecipazione, costituente un diritto di credito, che potrebbe seguire a lunga distanza dalla data della sua maturazione

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